INGANNI  E TRAME (incontro con Guido Quarzo)

biblioteca archivio >> guido quarzo "inganni e trame" 2007

 

 

incontro animato con lo scrittore Guido Quarzo

sabato 21 Aprile 2007 ore 15

 

 

Comunicato Stampa del 23 aprile 2007


Sabato 21 aprile lo scrittore di libri per ragazzi Guido Quarzo è stato ospite della Biblioteca Comunale “G. Spina” di Treville dove ha incontrato un nutrito numero di bambini, genitori e nonni ai quali ha raccontato, col suo modo semplice e accattivante di proporsi, il suo mestiere un po’ speciale d’inventare storie.
Un personaggio davvero particolare Quarzo che, dopo una vita professionale trascorsa a contatto con i ragazzi e il mondo della scuola, ha scelto la scrittura per continuare a comunicare con loro, scrittura che propone in tutta Italia attraverso gli incontri all’interno di scuole, biblioteche, non solo con bambini ma anche con gli addetti ai lavori. La sua notorietà e la sua bravura hanno fatto di lui un uomo molto impegnato e, per Treville, è stato un piacere oltre che un’occasione fortunata quella di averlo a disposizione della biblioteca per un’intera giornata.

Prima dell’incontro con i ragazzi (circa una trentina provenienti dalla scuola primaria e secondaria di Ozzano e San Giorgio oltre a qualche piccolo amico di Casale e Torino), accompagnato dal direttore della Biblioteca Comunale Paolo Testa, ha visitato, insieme alla compagna Alessandra, il panoramico paese monferrino e, in particolare, la piccola biblioteca e i luoghi che d’estate ospitano i laboratori artistici tanto frequentati dai bambini dei dintorni, esprimendo il gusto di ritrovare un ambiente piacevolmente familiare ma anche attento alla qualità delle proposte. I bambini che frequentano la biblioteca di Treville ben conoscono il valore e il piacere di una buona lettura ad alta voce (che qui viene proposta dalla giovane Simona Spinoglio), per cui ascoltare le storie che Guido Quarzo ha voluto personalmente leggere e commentare coi ragazzi è stato accolto con piacere ed attenzione. L’abilità di affabulatore dello scrittore ha reso davvero divertente ascoltarlo mentre leggeva stralci tratti da “Comefuchè” e da “La casa del signor Tuono”. Quarzo ha un’esperienza invidiabile legata al teatro, al mimo, ai laboratori di narrativa dove i dialoghi sono sempre privilegiati insieme ad una capacità di sintesi che nulla toglie all’aspettativa e al gusto della storia. Il rito delle domande rivolte dai ragazzi è stato poi l’occasione di aprire una porta sulla vita dell’autore, su gusti e abitudini e la curiosità dei piccoli è stata accolta con simpatia ed ironia dall’autore il quale ha inoltre dispensato piccoli consigli per scrivere e per riconoscere le buone letture, quelle che divertono ma possono anche dare un’emozione di autentica sincerità. Il consiglio dato invece agli adulti presenti è stato quello di non abbandonare mai la lettura ad alta voce fatta ai propri bambini, sia in casa che nelle scuole, anche per i ragazzini che già leggono da soli, quel modo cioè di proporre storie senza affaticare i piccoli ma che permette di aprirli al piacere di conoscere gli intrecci narrativi.

La lettura ad alta voce piace a tutti, anche agli adulti, ed il tempo speso ad ascoltare o a leggere per un'altra persona ha in se valore e ricchezza unici. Le buone letture sono figlie della moderna sensibilità degli autori ma altrettanto valore e significato è riservato, secondo l’autore, alle favole della tradizione classica attraverso le quali vengono veicolati in modo sotterraneo ma non per questo meno efficace significati e messaggi. Guido Quarzo, torinese d’origine, è autore di oltre sessanta titoli di racconti e romanzi pubblicati con tutte le maggiori case editrice italiane da Feltrinelli a Salani, da Piemme a Fabbri, da Einaudi Ragazzi a Fatatrac e così via. Nel ’95 ha vinto il prestigioso premio Andersen. Oltre a racconti Quarzo scrive poesie e filastrocche sovente utilizzate anche all’interno delle sue prose che acquistano così una mescolanza di toni e una dinamicità tale da attrarre ancor più attenzione e divertimento. Vogliamo pensare che il piacere di incontrarlo a Treville sia stato reciproco: all’uscita della sala consigliare dopo l’incontro, i bambini hanno sciamato vocianti per le vie del paese recando ognuno, con allegria ed entusiasmo, i libri che lo scrittore aveva appena autografato. Un’immagine gioiosa che ha divertito Quarzo abituato a vedere i propri fans disperdersi tra la folla delle città e ridiventare anonimi lettori un istante dopo averli incontrati e conosciuti.

Stralcio di intervista rilasciata tempo fa dallo scrittore per l’infanzia Guido Quarzo

“… trovare buone storie e farne una buona lettura ad alta voce è forse l'unica proposta veramente efficace che possiamo fare. Mi sono occupato di teatro in due modi: prima di tutto ho fatto teatro per bambini in Compagnia, poi ho condotto diversi laboratori, dentro e fuori della scuola, per bambini, ragazzi, insegnanti. Sono anche autore di alcuni testi teatrali e di riduzioni teatrali di miei lavori di narrativa. Per quello che riguarda la scrittura, il teatro per me è stata una grande scuola di sinteticità e di verosimiglianza nella costruzione dei dialoghi, per quello che invece riguarda il mio rapporto coi lettori, bè, come posso dimenticare di aver fatto tra le altre cose anche il clown? È impossibile. Così continuo a divertirmi a teatralizzare un poco i miei "incontri con l'autore"... sai…viene fuori il mio temperamento istrionesco…”.