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4.5  PIETRA DA CANTONI: TREVILLE IN LETTERATURA

Treville è menzionata in varie pubblicazioni geologiche, ma tra quelle visionate (vedi sezione Bibliografia), solo quella di Schuttenhelm (1976) riporta una dettagliata descrizione del principale affioramento trevillese (per quanto riguarda la Pietra da Cantoni "inferiore".

 

Parte della serie (probabilmente l'unità C e parte della E) non era più visibile all'atto della pubblicazione del lavoro e non lo è quindi più adesso.

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Bisogna purtroppo aggiungere che nel corso del 2007, parte più antica dell'affioramento è stata ulteriormente distrutto dal gelo invernale e ... dalla mano dell'uomo.

Un probabile ampliamento del Camposanto, potrebbe, inoltre, smantellare anche la sua parte più "recente" (unità K).

 

Si tratta della successione affiorante sul colle del cimitero; è stata suddivisa dall'Autore in tre unità (C-E-K; vedi a sinistra colonnina litologica).

 

 

L'Autore riconosce i seguenti intervalli:

0-2.5 m: la base della serie (Unità C; in grigio nella colonna a lato) è costituita da marne grigie a foraminiferi planctonici del Miocene inferiore, appartenenti alla Fm. Antognola.

 

2.5 m- 26 m: la parte centrale (unità E; in giallo nella colonnina) è divisa dall'Autore in due intervalli. La parte basale, più antica (spessore: 10 m), è marnoso-arenacea e contiene uno strato di 2 m di calcare bioclastico, a laminazione orizzontale, con distinti piani di strato e granulometria più fine nella sua parte alta.

La parte sommitale (spessore: 13.5 m) è costituita da marne arenacee a  rodoliti e a grandi foraminiferi (Miogypsine) e da calcari bioclastici risedimentati e ripiegati (frane sottomarine). Il numero di rodoliti aumenta nella parte alta della serie.

 

26-37 m: direttamente sull'unità E (per l'assenza della piattaforma glauconitica) sono presenti 11 m di marne arenacee molto fini, a foraminiferi planctonici e di ambiente bacinale (unità K), appartenenti, secondo l'Autore, alla parte "superiore" della Pietra da Cantoni.