|
Si tratta della successione affiorante sul colle del cimitero; è
stata suddivisa dall'Autore in tre unità (C-E-K; vedi a
sinistra colonnina litologica).
L'Autore riconosce i seguenti intervalli:
0-2.5 m: la base della serie (Unità C; in grigio
nella colonna a lato) è costituita da marne grigie a foraminiferi
planctonici del Miocene
inferiore, appartenenti alla Fm. Antognola.
2.5 m- 26 m:
la parte centrale (unità E;
in giallo nella colonnina) è divisa dall'Autore in due intervalli.
La parte basale, più antica
(spessore: 10 m), è marnoso-arenacea e contiene uno strato di 2 m di calcare bioclastico,
a laminazione orizzontale, con distinti piani di strato e granulometria
più fine nella sua parte alta.
La parte sommitale (spessore: 13.5 m) è costituita da marne arenacee a rodoliti e a grandi foraminiferi (Miogypsine) e
da
calcari bioclastici risedimentati e ripiegati (frane sottomarine).
Il numero di rodoliti aumenta nella parte alta della serie.
26-37 m:
direttamente sull'unità E
(per l'assenza della piattaforma glauconitica) sono presenti
11 m di marne arenacee molto fini, a foraminiferi
planctonici e di ambiente bacinale (unità K), appartenenti,
secondo l'Autore, alla
parte "superiore" della Pietra da Cantoni.
|