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2. INQUADRAMENTO GEOLOGICO
Dal punto di vista geologico, il Monferrato rappresenta la terminazione occidentale della catena appenninica ed ha una storia geologica molto complessa, della quale daremo solo qualche accenno in queste pagine. Per notizie più dettagliate si rimanda ai lavori riportati nella sezione "Bibliografia".
Il basamento del Monferrato è costituito in gran parte da rocce verdi di "affinità ligure", testimoni dell'Oceano Ligure-Piemontese, di età giurassico-cretacea. La chiusura completa di questo oceano, causata dallo scontro tra la placca europea e quella africana, avvenne circa 35 milioni di anni fa (Eocene superiore) e portò alla formazione e all'emersione della
catena alpina. All'interno dell'arco alpino si formò un bacino marino più o meno profondo, testimoniato dalle rocce attualmente affioranti nel Monferrato. Nel corso della sua evoluzione, continuò la fase alpina ed iniziò a formarsi, ad innalzarsi ed a ruotare in senso antiorario l'Appennino. L'Appennino Settentrionale raggiunse la posizione attuale nel Miocene (circa 15 milioni di anni).
Durante la sedimentazione nel bacino, quindi, continui movimenti tettonici innalzarono ed abbassarono vaste aree del fondale marino, causando frequenti fenomeni di emersione, erosione, non deposizione o frane sottomarine. Per questo, come vedremo, molti strati rocciosi non sono presenti su parte o su tutto il territorio ("lacune stratigrafiche").
Tra la fine del Terziario e l'inizio del Quaternario (1.8 milioni di anni fa), le spinte tettoniche aumentarono, si formarono (prima ad ovest e poi via via verso est) le
colline monferrine ed il mare a poco a poco si ritirò. Per questo, nel territorio trevillese non sono presenti rocce che testimoniano questo intervallo di tempo; si ha quindi una importante "lacuna stratigrafica" di circa 5 milioni di anni. Verso la fine del Quaternario arrivarono i primi trevillesi ...

Affioramenti del Monferrato, del Bacino Terziario Piemontese ss
e della Collina di Torino (D. Violanti et al., 2003)
Nel territorio del Comune di Treville, affiorano rocce
di tipologie ed età diverse, raggruppabili in sette Unità lito-stratigrafiche.
Le sei unità più antiche, di origine
marina sono le seguenti: Formazione di Cardona (parte più recente), Formazione di Antognola, Gruppo Pietra da Cantoni,
Marne di Mincengo? (presenza
dubbia sul territorio), Marne di S. Agata Fossili
e Complesso Caotico della Valle Versa
(già Gessoso-Solfifera).
La settima unità (la più recente), che nei fondovalle ricopre le precedenti, è continentale (Fluviale quaternario).
La distribuzione areale sul territorio e le età relative ed assolute di queste unità sono indicate nelle due figure seguenti. Nella carta geologica sottostante, le
Marne di Mincengo sono inglobate nella
Pietra da Cantoni. La loro presenza per mancanza di affioramenti è
solo ipotizzata.

SOPRA: Carta geologica del Comune di Treville,
tratta dal Foglio 57 Vercelli della Carta Geol. d’Italia (scala
1:100000), aggiornata con i dati estrapolati dal Foglio 156 Trino
(scala 1:50000) (A. Frixa).
base cartografica: Carta CTR raster UTM 1, Regione Piemonte (scala originale: 1:10000)
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A SINISTRA: corrispondenza tra età relative ed assolute, indicate dall'ICS
(2007) e distribuzione verticale delle unità geologiche affioranti nel territorio del Comune di Treville, dalla più antica (CAD) alla più recente (PNT). In bianco, nella stessa colonna sono segnalati gli intervalli assenti per erosione/non deposizione o non affioranti (A. Frixa)
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