L'edificio, di modeste pretese architettoniche, è stato recentemente
sottoposto a notevoli interventi di manutenzione straordinaria.
È situata all'imbocco occidentale della via principale che, salendo dalla
strada di Circonvallazione, conduce al municipio. Tale posizione
potrebbe far pensare che, in origine, si trattasse di una «chiesa di
guardia», cioè cappelle o edicole situate presso una porta della città o
del paese.
Nel 1590 si raccomanda che «...la Chiesiola sotto il titolo di S.to Giacomo si tenga serrata et ristorata e dalla Comunità imbiancata e provista
decentemente et questo fra il termine di sei mesi altrimente sia destrutta
et applicata la materia...» alla costruzione della casa parrocchiale.
Nel 1725 viene descritta come «non più larga di un trabuco» (il
trabucco piemontese misurava metri 3,086) «essendo poco più di
longhezza con Fabrica competente in Volta, pavimento unito, facciata verso
strada, porta..., due Fenestre laterali con ferrata...».
Si accenna ad un quadro (qualificato «buono») raffigurante S. Giacomo ed a
svariati arredi religiosi. «Si canta messa nel giorno della Festa e nel
giorno di S. Bovo» (S. Bovo o Bovone, santo invocato contro le epidemie
del bestiame).
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la chiesa di S. Giacomo |