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personaggi trevillesi >> sindaci dal '900 ad oggi

 

(tratto da G. Spina, 1994, con aggiornamenti A. Frixa)

 

1898. Federico Fasano (11 febbraio 1841 -13 luglio 1912), uno dei figli del dottor Felice, copre la carica di sindaco dal dal 1898 sino al 1909. Era stato sindaco anche negli anni 1887-1892 (vedi pagina Il Sindaco Federico Fasano).

Foto a lato conservata a Villa Mimma (Treville).

1910-1918. Francesco Miglietta (foto a lato), nacque a Serralunga di Crea il 22 ottobre 1871 e morì a Treville il 22 ottobre 1918 di febbre «spagnola». Eletto Sindaco, restò in carica per 8 anni, fino alla sua morte.

Numerose informazioni su di lui e su questo periodo politico trevillese, sono state raccolte dal pronipote Alfredo Frixa e sintetizzate alla pagina "Il Sindaco Francesco Miglietta"  Figlio di Antonio e della trevillese Leonilda Surbone, Francesco fu contadino, proprietario terriero e capo-fornaio nell'industria del cemento. Fu anche il primo Sindaco Socialista del paese.

Con altri compaesani acquistò la sede trevillese del partito, prima che il partito stesso fosse riconosciuto ufficialmente in Italia. Durante il suo mandato fu costruito l'attuale muraglione in mattoni della chiesa Parrocchiale di via Forno (l'attuale via Marconi) e la scaletta che dal Municipio porta alla Parrocchiale stessa (l'attuale Via Sottocastello).

Furono inoltre ampliate o costruite alcune strade per permettere ai trevillesi di recarsi al lavoro nelle industrie del cemento di Quarti, Dionigi-Rollini e di Ozzano Monferrato.

Nel dicembre 1913 diede le dimissioni con tutto il Consiglio Comunale per protestare contro una decisione del Sotto-Prefetto di Casale, a riguardo di un ballo a palchetto. Per evitare le spese di un Commissario Prefettizio tutti i dimissionari ritornarono sui loro passi e, nel 1914, Francesco Miglietta fu riconfermato Sindaco.

 

Alla sua morte le sedute comunali furono presiedute, per il 1918, dall'Assessore Anziano Alfredo Spinoglio

1919?-1922 Felice Defilippi (2 settembre 1883 -19 gennaio 1965). Verrà rieletto nel 1945.  Il 9 maggio 1922, diedero le dimissioni il Sindaco e 10 Consiglieri Comunali. I dimissionari furono: Defilippi Felice sindaco e consigliere, Fasano Pietro assessore anziano, Balbo Giuseppe assessore supplente, Marletta Graziano, Armando Fasano, Costa Ernesto, Costa Pietro Annibale, Castelli Ercole Giuseppe, Spinoglio Teresio Ghione Gustavo, Re Giovanni.  Restarono "in ufficio Balbo Teresio (assessore effettivo che dimora a Milano), Giaccone Pietro (assessore supplente), Ghione Giuseppe e Allara Ignazio”. Per questo si rese necessaria la nomina di un Commissario Prefettizio.

1922  il Sig. Cav. Giuseppe Scrinzo fu Carlo viene nominato Commissario Prefettizio per la temporanea gestione del Comune di Treville, a causa delle suddette dimissioni, il 26 maggio 1922. “Al Predetto Commissario è assegnata l’indennità è di lire quaranta per ogni giorno di effettiva presenza nel Comune, oltre il rimborso della spese di viaggio”. Inizia il suo mandato il 31 maggio 1922".

1924-1935. Giovanni Fasano (22 giugno 1887 -4 luglio 1957), figlio di Domiziano, noto come «'l Sur Gioan», iniziò la sua opera di capo dell'amministrazione comunale come sindaco eletto e, dal 31 maggio 1926, come podestà di nomina statale sino al 1935.

1935-1941. In questo periodo Treville fu, per lo più, affidata a commissari prefettizi. Resse la carica di podestà, dalla seconda metà del 1935 al 1937 Aristide Trissin (26 marzo 1884 -30 giugno 1954), quella di commissario Giuseppe Dadone (20 marzo 1878 -8 giugno 1970) negli anni 1938 -1941.

1941-1945. Vincenzo Devasini (15 aprile 1891 -23 febbraio 1947). Eletto nel dicembre 1941, svolse le sue funzioni prima come commissario, poi come podestà sino all'aprile 1945. Noto personaggio di questo periodo fu Carlo Simonetti, ragazzo del '99, (31 luglio 1899 -29 agosto 1975) Segretario Politico del PNF, uomo affabile, generoso, benvoluto, oltre che esperto commerciante [per molti anni fu proprietario di una macelleria nel centro di Treville].

Cav. Duilio Mazzucco

1945, maggio. Il Comitato di Liberazione Nazionale era qui rappresentato da Giuseppe Spinoglio, presidente, e da Mario Spinoglio, Giuseppe Re, Gilio Fasano e Luigi Cerrano.

1945-1951. Sindaco Felice Defilippi (2 settembre 1883 -19 gennaio 1965). Fu sindaco anche negli anni 1919?-1922.

1951-1952. Sindaco Riccardo Ferraris (7 luglio 1899 - 10 ottobre 1984).

1953-giugno 1956: Pietro Spinoglio (19 aprile 1908 -17 settembre 1981).

1956-1963. Sindaco Daniele Rei (6 settembre 1907 -20 dicembre 1986)

1964. Sindaco Ettore Barletta (28 dicembre 1931)

1965-giugno 1975. Cav. Duilio Mazzucco (25 giugno 1905 -16 dicembre 1994)     [sotto il suo mandato vengono asfaltate le strade di Treville, fino ad allora in terra battuta].

30 giugno 1975-giugno 1980. Luigi Boltri. Riguardo al suo mandato, rimandiamo all'articolo scritto da Luigi Angelino e pubblicato su "Il Monferrato" del 27 settembre 1975, che ben descrive il clima trevillese di quel periodo (leggi articolo).

luglio 1980 è sindaco l'enocommerciante Livio Pavese (a destra nella foto del 1981), rieletto nel 1985 e nel 1990. Resta in carica fino al 1994. Nato il 5 marzo 1928,è deceduto il 23 maggio 2004 (biografia).

1994 è eletto Sindaco Dante Balbo (foto a sinistra, 1997), già vice-sindaco dal 1989 al 1993. Resta in carica per due mandati  fino al 2004. Nato il 15 maggio 1925, è deceduto il 25 dicembre 2004 (vedi biografia tratta da "Il Monferrato", 28.12.2004).

Nel giugno 2004 è eletto, con 109 voti,  Piero Coppo (classe 1963; foto a destra, 2004), attualmente in carica.

Subito dopo la nomina, il 17 luglio 2004, il sindaco Coppo, l'ex-sindaco Balbo ed il parroco di Treville Don Franco Deambrogio hanno invitato il vescovo di Casale a celebrare messa nella chiesetta di San Quirico (l'incontro con il vescovo Mons. Zaccheo).

Sotto il suo mandato si stanno riscoprendo tradizioni trevillesi e sono in corso opere di ristrutturazione sul territorio comunale.